Fare il bucato, stendere i panni, poi ritirarli, piegarli, stirarli, sistermarli nell’armadio. Azioni che già così, a scriverle, portano via tempo ed energia. Tempo sottratto a un hobby, al proprio partner, ai figli. Per carità, c’è qualcuno che trova tutto questo rilassante. Per tutti gli altri c’è una novità assoluta. Si chiama “Lavadì”, ed è la nuova App per lavare e stirare a domicilio.
Come funziona
L’App permette di usufruire quotidianamente di un servizio di lavanderia a domicilio; è disponibile sia per il mondo Android che iOS e, in pochi semplici passi, si può utilizzare. Basta scaricarla gratuitamente sullo smartphone, poi si sceglie la tipologia di bucato da lavare, si programma il ritiro con orario più comodo e anche la successiva consegna a casa (o anche in ufficio) con orario concordato. Ad ogni utilizzo, poi, si potrà eventualmente cambiare l’indirizzo di consegna del bucato lavato e stirato.
Cosa lavare
Dal bucato di casa agli abiti e ai completi gonna e giacca, fino ai giubbotti e agli accessori come cravatte e foulard. Ma anche biancheria da letto, tappeti, tovaglie e asciugamani. Lavadì garantisce diversi servizi: semplice lavaggio, lavaggio e stiratura, trattamenti speciali. Grazie all’App, inoltre, si può monitorare l’andamento dell’ordine e sapere esattamente dove si trovano i capi in qualsiasi momento, dal ritiro alla consegna del bucato. Il costo del servizio viene calcolato dal numero dei capi da trattare e anche a seconda dell’indirizzo di consegna.
La società
Lavadì ha una sua “sorella” maggiore che opera già da qualche anno a Londra. Si chiama Laundrapp e ha ceduto il software alla base dell’App al gestore italiano. L’applicazione è dunque già attiva in diverse città inglesi e dopo l’Italia (con Milano capofila, ma presto in tanti centri), il progetto è di allargare il mercato in altri 10 stati entro la fine del 2018.